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Una Fondazione, un museo,
un insieme di storia per rivivere emozioni, evoluzioni e assaporare "L'ADESSO" in momenti di IERI.

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LA FONDAZIONE ATV

La Fondazione ATV nasce con la voglia di riportare in vita epoche ed emozioni che fanno in qualche modo parte dell'evoluzione del trasporto di Verona.

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Abbiamo vissuto queste "scatole su ruote".

Fondazione ATV vuole diventare un grande progetto sociale e culturale per far riassaporare la storia, vorremmo con questo far riscoprire e rivivere la Nostra Bella Verona, nei suoi angoli più nascosti.

 Vorremmo far riemergere i ricordi catapultandoli in un presente moderno ma mantenendo il fascino del passato.

Vorremmo mescolare la storia di un'azienda pilastro di Verona con cultura, gastronomia, sociale, scuola e

perché no con la passione.

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la nascita
Il trasporto pubblico urbano di Verona

 

Nel 1884 si inaugura a Verona la prima tranvia a cavalli. Il Comune affida il servizio ad una società italo-belga, dopo qualche anno nel 1889 compare la pubblicità sui veicoli tranviari.

Nel 1906 l'accordo tra Comune di Verona ed una società belga porterà alla costruzione e gestione di una rete tranviaria elettrica. Alla fiera Internazionale di Milano compaiono i primi autobus.

1908 ci fu l'inizio del servizio di tranvia elettrica. Nel giro di qualche anno lo sviluppo della rete aumenta con

il raddoppio dei binari.

1919 Termina la gestione italo-belga e il Comune assume la gestione dei tram cittadini.

Nel 1924 l'azienda di trasporti ordina nuovi veicoli e nel 1926 la linea raggiunge la frazione di Montorio. Si inaugurano le linee autoviarie (su gomma) per Cadidavid, S. Massimo e Chievo.

1927 la linea raggiunge la frazione di S. Michele.

1937 Si inaugura la prima linea filoviaria tra le stazioni ferroviarie di Porta Vescovo e Porta Nuova.

Il 1941 porta la funicolare di Castel S. Pietro in funzione, che però cesserà nel 1944.

1954 Cessa il servizio dell'ultima linea su rotaia.

Il 1955 fu un anno decisivo, cessò il rapporto tra Saer e Comune di Verona e naque l'Azienda Municipalizzata Trasporti che assume il servizio e nel 1956 L'AMT inizia la sua attività.

1957 Prende il via la "tariffa unificata".

1971 Gli automezzi cambiano colore: da verde ad arancione.

1972 Inizia l'annullamento meccanico dei biglietti a bordo: nasce l'obliterazione. L'AMT comincia ad occuparsi dell'immagine aziendale: vengono istituite le regole sull'abbigliamento del personale in servizio.

1973 Vengono create le prime corsie preferenziali. Si installano i radiotelefoni a bordo delle vetture.

1974 Termina il servizio filoviario in favore degli autobus.

Spariscono i bigliettai e inizia il servizio ad "operatore unico".

1976 Si istituisce il primo biglietto cumulativo AMT-APT per l'utilizzo del trasporto

pubblico sul territorio del comune e della provincia di Verona.

1982 L'AMT acquista i primi veicoli speciali per il trasporto dei disabili.

1983 Termina lo smantellamento della rete elettrica aerea.

Inizia il riordino tariffario e si istituisce per la prima volta il biglietto orario.

1984 Viene istituito il biglietto turistico giornaliero.

1988 L'AMT acquista i "Pollicini": veicoli di dimensioni ridotte adatti al servizio nel centro storico.

1990 L'Azienda presenta il primo progetto per la tranvia leggera di superficie.

1995 L'AMT - con il ridisegno della rete e l'ottimizzazione delle risorse - raggiunge il pareggio di gestione.

1996 L'Azienda si trasforma da municipalizzata a speciale.

1998 La Regione Veneto emana la legge 25/98 che detta nuovi principi sul trasporto pubblico locale. L'AMT crea una srl di diritto privato ed assume tutto il servizio di trasporto disabili della città. Inizia l'applicazione sui mezzi della doppia alimentazione "metano/gasolio".

2000  L'AMT si apre al mondo con il nuovo sito su INTERNET.

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la crescita di atv

Il trasporto pubblico extraurbano


L'interesse dell'Amministrazione provinciale per il trasporto extraurbano risale alla fine dell'ottocento.
È nel 1882, che la provincia concede un contributo di 120.000 lire destinato alla costruzione della prima linea tranviaria, che collegherà la città ad alcune località dell'Est veronese, sconfinando in provincia di Vicenza.
Per molto tempo, tuttavia, la gestione delle tranvie è stata affidata a ditte private. Nel 1920 la Provincia rilevò la gestione dei trasporti provinciali, occupandosene direttamente fino al 1935.
Tra i risultati che furono ottenuti va citata la trasformazione della linea tranviaria Verona-Albaredo-Coriano in linea automobilistica, che segnò (era il 1925) la nascita del primo servizio con autobus per l'hinterland veronese. I pesanti oneri della gestione indussero sia la Provincia che il Comune a cercare soluzioni alternative. Fu così che nel 1935 l'esercizio dei trasporti urbani ed extraurbani fu affidato alla Saer, Società anonima elettrovie romagnole, che siglò un contratto con il quale prendeva in mano, per vent'anni, la gestione del trasporto pubblico.
L'opera di risanamento fu poi interrotta dalla guerra, che gravò pesantemente sulla gestione del servizio e inoltre causò ingenti danni alle strutture rotabili.
Nel Dopoguerra l'amministrazione provinciale si ritrovò dunque il gravoso compito di provvedere, in veste di concessionaria e proprietaria del patrimonio, al riordino dell'intera rete e al suopotenziamento.

Nel 1952, data la crisi che assillava le aziende di trasporto delle maggiori città italiane, il Parlamento approvò una legge che prevedeva l'ammodernamento delle ferrotranvie e stanziava cospicue sovvenzioni in merito. Il progetto che in seguito la Provincia mise in opera stabilì, tra l'altro, la trasformazione delle linee tranviarie provinciali con il servizio automobilistico e filoviario.
I lavori che furono avviati nel 1956 dalla Saer videro nel 1961 la nascita di un servizio efficiente e risanato che a questo punto si presentava più moderno e confortevole e meno oneroso per l'amministrazione provinciale. Da cui la decisione della Provincia di dare vita, nel 1962, a un'azienda propria per la gestione dei trasporti pubblici che denominò APT.

Dal 1985 tutta la provincia di Verona è servita da trasporti in gestione pubblica. Il 2 gennaio 1996 l'Apt ha compiuto un ulteriore passo avanti, diventando azienda speciale ai sensi della legge 142/90 sulle autonomie locali, in virtù della quale ha acquisito autonomia patrimoniale e gestionale.

Nel 2000 l'Apt si trasforma in società per azioni e modifica il proprio nome in Aptv.
L'attività dell'Azienda si amplia ulteriormente, sviluppando oltre ai servizi di linea anche i servizi scolastici in collaborazione con i comuni veronesi, linee turistiche che raggiungono le località di villeggiature sull'Adriatico, la città di Venezia, i comprensori montani veronesi e trentini.
Ulteriore impulso ha anche il servizio di noleggio, effettuato con una flotta di pullman gran turismo di assoluta qualità.
Particolarmente significativa in quest'ambito è l'attenzione riservata alle persone disabili, concretizzatasi con l'acquisto nel 1996 del primo di tre pullman gran turismo espressamente dedicati alla mobilità delle persone con ridotta capacità motoria, cui ne seguiranno altri due.

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